Edizione Olimpica
Nazioni Partecipanti: 204
Atleti Partecipanti: 10903
Dal: 08/08/2008
Al: 24/08/2008
PECHINO - CINA
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2008 - PECHINO - CINA

PECHINO - CINA

I Giochi della XXIX Olimpiade si sono svolti a Pechino dal 6 al 24 agosto 2008. Dopo una lunghissima guerra mediatica, Pechino è stata incoronata sede della manifestazione sportiva, sbaragliando la concorrenza di alcune importanti città come Parigi, Toronto e Istambul. Dopo Tokio (1964) e Seoul (1988), è appena la terza volta che l’Asia ospita i Giochi Olimpici. Il Presidente del Cio, Charles Rogge, ha definito Pechino 2008 "un'olimpiade eccezionale". E lo è stata per molte diverse ragioni. Innanzitutto per l'eccellente organizzazione. I Giochi Olimpici di Pechino sono ufficialmente le Olimpiadi più costose nella storia, con ben 40,9 miliardi di dollari spesi tra il 2001 e il 2007 su infrastrutture, energia, progetti di approvvigionamento di acqua e trasporti. E' stata l'Olimpiade delle cerimonie imponenti e strabilianti, delle strutture futuristiche e maestose, come il Bird's Nest e il Water Cube.

Per i Giochi, il Comitato organizzatore si è avvalso di circa 11.000 volontari che hanno effettuato un lungo processo di formazione. Inoltre, è stata organizzata una diffusa campagna mediatica nella regione di Pechino che invitava la popolazione residente a dimostrarsi ospitale e collaborativa nei confronti dei visitatori stranieri, aiutandoli fornendo indicazioni ed informazioni utili. Anche la metropolitana di Pechino è stata modificato e ha ha subito una notevole espansione, diventando due volte più grande. La cerimonia di apertura della XXIX Olimpiade si è tenuta presso lo Stadio Nazionale di Pechino. Si è svolta l'8 agosto 2008 a partire dalle ore 20:08 del fuso orario cinese (scelta derivante dalla convinzione dei cinesi secondo i quali il numero otto porta fortuna). Successivamente, è stata premiata come "la miglior cerimonia di apertura delle Olimpiadi mai prodotta". Sono serviti 15 mila attori per realizzare uno spettacolo emozionante dove tradizione e modernità si sono uniti in una simbiosi perfetta.

Oltre alla strabiliante organizzazione cinese, queste Olimpiadi passeranno alla storia per la durissima lotta contro il doping. L'uso di sostanze dopanti, infatti, aveva irrimediabilmente offuscato l'immagine della scorsa edizione: molte medaglie e molti record erano stati successivamente annullati. Il Cio ha così dato il via ad una estesa politica di "tolleranza zero" sulle sostanze dopanti e, per Pechino, ha messo in atto il programma di controlli più vasto di sempre.

Inoltre, le Olimpiadi 2008 hanno messo in luce la rabbiosa protesta tibetana che, grazie anche all'attenzione mediatica attirata dai Giochi, è arrivata in tutti i paesi e ha reso possibile informare tutto il mondo della loro drammatica condizione. Per settimane le televisioni hanno testimoniato la presenza di tumulti nella capitale del Tibet, Lasa, e in altre principali città del paese. Grazie a questa esposizione mediatica e alla difficile situazione in cui si è venuta trovare la Cina padrona di casa, il governo si è fatto strappare piccole ma importanti concessioni che porteranno benefici ai tibetani e alla loro causa.

Anche dal punto di vista sportivo si è trattato di un'Olimpiade eccezionale. Pechino ha regalato ben 36 nuovi record del mondo e la Cina padrona di casa è stata regina del medagliere. Tuttavia sono state molte le polemiche sulle medaglie vinte dai cinesi, soprattutto nei metri di giudizio dei giudici in diverse discipline. Il giamaicano Usain Bolt e l'americano Michael Phelps hanno il diritto di essere considerati le icone di questi Giochi perché le loro imprese, in atletica e nel nuoto, hanno il sapore di imprese leggendarie. La Giamaica, la terra dei velocisti, è stata la vera trionfatrice delle Olimpiadi, se si tiene conto delle dimensioni demografiche. Usain Bolt, in particolare, ha catalizzato su di lui ogni attenzione mediatica ed è stato definito "proveniente da un altro pianeta".

Per gli italiani, che hanno chiuso al nono posto, è stata un'olimpiade avvincente e ricca di soddisfazioni. Gli azzurri hanno portato a casa record e medaglie importanti, tra cui alcune hanno incoronato imprese storiche. Ad esempio l'oro e record del mondo nei 200 stile libero di Federica Pellegrini, che ha sconfitto la sua rivale di sempre, in piscina e nella vita, Laure Manadou.